Questa giacca è inutile. Finché non decidi di usarla
Karpos lancia la sua campagna FW26 più provocatoria di sempre.
Il brand italiano di outdoor invita una nuova generazione di consumatori a scegliere l'esperienza anziché il possesso, attraverso un film manifesto, storie settimanali dedicate agli atleti, un concorso e il coinvolgimento di una rete di 80 partner retail.
Con la campagna BOLD Autunno/Inverno 2026, Karpos lancia un messaggio controcorrente: “Questa giacca è inutile. Finché non decidi di usarla”.
In un mondo dominato da infinite possibilità e stimoli digitali, il brand invita a riscoprire il valore dell'azione e del contatto con la natura. Perché nessun capo tecnico, da solo, può renderci liberi. La vera libertà nasce dalla decisione di uscire, esplorare e vivere la montagna.
Meno acquisti impulsivi, più esperienze autentiche
Radicata nella filosofia Karpos e nel motto Free to keep going, la campagna celebra un approccio più consapevole all'outdoor. L'attrezzatura esprime il suo vero valore quando viene utilizzata, quando accompagna un'avventura e diventa parte di un'esperienza vissuta.
Il progetto prende vita attraverso un video manifesto, una serie di contenuti dedicati agli atleti ambassador e un concorso che mette al centro l'utilizzo dell'attrezzatura, anziché il suo acquisto.
Con “Prove It’s Useful”, Karpos invita la community a condividere video che raccontano il proprio modo di vivere la montagna. Non è necessario indossare una giacca Karpos: ciò che conta è dimostrare che l'attrezzatura acquista significato quando si esce all'aperto. I vincitori, selezionati da una giuria composta da atleti e membri del brand, avranno l'opportunità di vivere un'esperienza in montagna insieme a un ambassador Karpos.
Una domanda che invita ad agire
La campagna coinvolgerà anche una rete internazionale di rivenditori, con installazioni e vetrine dedicate nelle principali destinazioni alpine, accompagnando il pubblico verso l'inizio della stagione invernale.
BOLD non è quindi soltanto una campagna di comunicazione, ma un invito a cambiare prospettiva: meno tempo a scegliere cosa acquistare, più tempo da trascorrere là fuori.
Perché la montagna non aspetta che tu abbia tutto. Aspetta che tu parta.



